ACTIVE RIGHTS FOR AN INCLUSIVE EUROPE
Italia, Telese Terme, 8 – 16 Ottobre 2005
Il progetto ha proposto un corso di formazione Internazionale sui temi dell’immigrazione, esclusione sociale e lotta al razzismo. L’obiettivo era analizzare questi fenomeni e proporre strumenti di intervento utilizzando l’educazione informale per sviluppare processi di inclusione sociale che diano valore alle diversità culturali per un futuro di comprensione reciproca e interculturale, accrescendo l’accettazione attraverso istruzione e opportunità. Il progetto potenzierà la nostra organizzazione per la realizzazione di nuovi eventi educativi.
Il corso ha proposto di analizzare le tematiche dell’esclusione sociale, dell’immigrazione e del razzismo. Il progetto ha visto la partecipazione di persone provenienti da diversi backgrounds ed esperienze. L’educazione non formale è stata utilizzata per esplorare le tematiche su citate.
I partecipanti sin dal primo giorno hanno avuto la possibilità di partecipare ad una
serie di attività educative, seguite da una presentazione e una serie di esercizi che hanno dato la possibilità al gruppo di condividere e scambiare le loro culture ed esperienze. Ogni partecipante ha preso parte alle attività godendo dell’opportunità di condividere le proprie esperienze e sviluppare nuove idee durante tutto il programma. In particolare centro del lavoro sono state attività che hanno affrontato i Diritti di Cittadinanza e i Diritti Umani.
I partecipanti coinvolti nel progetto sono coinvolti professionalmente in attività interculturali o legate alla diversità culturale e sociale, esclusione/inclusione sociale, xenofobia e lotta al razzismo.
Obiettivi raggiunti:
La nostra organizzazione ha raggiunto tutti gli obiettivi previsti, inoltre prevediamo di sviluppare progetti come scambi culturali, iniziative giovanili e il Servizio di Volontariato Europeo.
Con questo progetto siamo riusciti a:
· sviluppare attività innovative a livello locale
· creare uno spazio di riflessione e scambio sulla diversità culturale e l’apprendimento interculturale
· facilitare opportunità per I giovani attivando e potenziando le loro abilità
· Assistere giovani ad accrescere la loro conoscenza e competenze a livello internazionale
· Sviluppare le capacità organizzative di professionisti (Youth Workers, Trainers e Volontari) usando tecniche d’intervento per raggiungere I giovani, in particolare quelli considerati “difficili da raggiungere”
· Accrescere il coinvolgimento di giovani che vivono svantaggio sociale, usando opportunità formative che abbraccino la Cultura Europea e la diversità
· Sviluppare scambi di buone pratiche a livello locale, nazionale e internazionale
· Estendere e sviluppare relazioni con organizzazioni interessate nella promozione della Diversità, Diritti Umani e cittadinanza
· Promuovere metodi interculturali
· Confrontare metodi d’intervento diversi
· Creare nuove opportunità per giovani con meno opportunità
· Stabilire e attivare ponti a livello nazionale in particolare nel Sud Italia
· Creare nuove relazioni con organizzazioni dell’Est Europeo e del Mediterraneo
· Attivare processi formativi attraverso pratiche informali per incoraggiare lo sviluppo di attività sperimentali
· Realizzare nuovi progetti connessi al Programma Gioventù
Metodologia:
Il progetto è stato disegnato per coinvolgere I partecipanti dando loro responsabilità come cittadini attivi per cercare soluzioni positive a lungo termine alle questioni che sono state affrontate individualmente e collettivamente. Il progetto ha tenuto in considerazione tutte le realtà dei partecipanti e delle organizzazioni partner.
Il programma ha utilizzato metodi educativi non formali per abilitare i partecipanti alla partecipazione. Simulazioni, giochi di ruolo, discussioni di gruppo, scambi d’informazioni formali e informali sono alcuni dei metodi principali usati per esplorare le possibilità e risolvere alcuni dei problemi coinvolti nell’attivazione dei diritti delle nostre comunità giovanili internazionali.
I partecipanti si sono confrontati sulla complessità di una società e del suo problema dell’esclusione. Ciò ha permesso di provare le difficoltà che molti giovani e loro comunità affrontano quotidianamente.
Gli scopi di queste attività erano:
· Investigare ed esplorare le interazioni e le atteggiamenti presenti nel e oltre il gruppo
· Far sì che i partecipanti potessero guardare e discutere I loro comportamenti nel campo decisionale e le conseguenze delle loro azioni nella società simulata
I temi del progetto erano collegati ai seguenti argomenti:
v Il ruolo della Politica nella Società (ruolo e responsabilità)
v Cittadinanza Attiva (Diritti e Responsabilità)
v Comprensione reciproca e Cooperazione (Diversità e Differenza)
I metodi di lavoro sono stati basati sui principi dell’Educazione informale.
Beneficiari:
· Professionisti che lavorano con I giovani, giovani, giovani immigrati.
· Organizzazioni locali, nazionali ed Europee che lavorarano con I giovani con minori opportunità
· Gruppi e organizzazioni il cui lavoro è connesso con l’integrazione sociale e la promozione della cittadinanza e dei Diritti Umani degli immigrati
Divulgare I risultati:
A conclusione del corso è stata prodotta una relazione sui benefici del progetto.
Questa è stata divulgata con I commenti dei partner e dei partecipanti.
Informazioni riguardanti il programma Gioventù ed in particolare l’Azione 5 sono state divulgate dalla fase di preparazione a quella di follow-up.
Un sito Web è stato realizzato appositamente per questo progetto:
www.ilmosaicoactive.jeeran.com
Un Cd-Rom (vedi allegato) è stato realizzato durante il progetto stesso e divulgato a tutti i partner e partecipanti coinvolti nel progetto.
Impatto sulla Comunità Locale
Questo progetto è stato un importante passo verso I nostri programmi a lungo termine, assicurando una relazione più stabile con alcuni giovani e dando nuove informazioni e strumenti ad altri incoraggiandoli ad accrescere le loro abilità e conoscenze.
Il progetto è stato un investimento costruito sui giovani stessi per dare loro la possibilità di conoscere nella pratica metodi e strumenti di educazione informale e portando nuove idee nella cultura giovanile.
Ci sono state anche opportunità di formazione su base “peer” (peer development). L’impatto è stato grande e ha richiesto la partecipazione attiva di tutti I partner.
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Pubblicato il 08/06/2006